Le Simpatiche Canaglie al fianco delle Scuole contro il Bullismo"
La nostra associazione di motociclisti da tempo si impegna attivamente nella tutela dei minori e nella sensibilizzazione su temi sociali cruciali. Siamo qui per presentarvi un'iniziativa che ci vede collaborare strettamente con il mondo della scuola, un impegno volto a fronteggiare una delle sfide più delicate e pervasive del nostro tempo: il bullismo."
Vorremmo innanzitutto sottolineare che la nostra presenza qui non è casuale, né dettata da un mero spirito volontaristico, sebbene quest'ultimo sia il nostro motore primario. Ogni membro delle Simpatiche Canaglie che interagisce con i minori ha intrapreso e completato un percorso formativo. Abbiamo partecipato a corsi riconosciuti e accreditati, tenuti da esperti del settore della psicologia infantile e giovanile. Questa preparazione approfondita ci consente di affrontare il delicato tema del bullismo con competenza, sensibilità e consapevolezza delle dinamiche psicologiche e sociali in gioco. Tenendo sempre conto che mai ci sostituiremmo a professionisti del settori quali ad esempio assistenti sociali, tutori, giudici ecc...
Il Ruolo dei Bikers nel Contesto Educativo:
"Ci presentiamo alle scuole con la nostra distintiva identità di 'bikers',con i nostri gilet e i nostri nomi di strada, che può inizialmente sorprendere in un contesto scolastico. Tuttavia, crediamo fermamente che proprio questa nostra immagine, spesso associata a valori forza, libertà e lealtà, possa rappresentare un veicolo unico e potente per creare un ponte di comunicazione autentico e scostato dalla routine scolastica con studenti e docenti. La nostra esperienza 'sulla strada' ci ha insegnato il valore del rispetto reciproco, della coesione e dell'importanza di difendere i più vulnerabili. Questi sono i valori che intendiamo trasferire."
I Nostri incontri di Sensibilizzazione vogliono essere un Approccio più semplice e "sporco" ma d'effetto al Bullismo.
Il nostro obiettivo è duplice:
Aiutare gli alunni a riconoscere, comprendere e contrastare ogni forma di bullismo. Affronteremo con loro le diverse manifestazioni di questo fenomeno dilagante, dal bullismo fisico a quello verbale e psicologico, dalle insidie del cyberbullismo e del bullismo sociale (esclusione, emarginazione), fino agli atteggiamenti intimidatori e discriminatori. Vogliamo fornire loro gli strumenti per identificare le situazioni a rischio, per difendersi e, fondamentalmente, per chiedere aiuto e supportare i compagni in difficoltà.
Un Impegno Comune.
Crediamo fermamente che la lotta al bullismo richieda uno sforzo congiunto: delle famiglie, delle istituzioni, della scuola e della comunità tutta. Le Simpatiche Canaglie Florentia sono pronte a fare la loro parte, portando nelle aule non solo la nostra esperienza formativa, ma anche la nostra passione e il nostro impegno sincero per costruire una generazione più consapevole, rispettosa e solidale. Gli incontri hanno uno svolgimento molto interattivo e sincero con i ragazzi/e al punto che spesso proprio loro ci arrivano a segnalare di avere vissuto episodi di bullismo o di violenza.
Controntati con noi di questa importante missione, insieme... è possibile


Definizione di "Bullismo"
Con il temine Bullismo si indica un insieme di modalità comportamentali con cui un individuo non adulto, si impone su un altro con violenza, fisica o verbale, al fine di dominarlo o forzarlo ad agire contro la propria volontà.
Il fenomeno, presente soprattutto nelle scuole, prevede un'asimmetria di potere tra due ragazzi:
il bullo e la vittima, manifestando difficoltà socio - relazionali sia nei bulli che cercano di prevalere sugli altri con la violenza fisica o verbale, (umiliando e insultando i più deboli):
sia nelle vittime che per paura sono costretti a subire, emarginandosi sempre di più.
Le conseguenze del Bullismo, derivabili da tali comportamenti, possono avere esiti gravissimi sul futuro dell'adolescente e della società in cui viviamo; le vittime hanno infatti ampie probabilità di divenire adulti soggetti alla depressione e al suicidio, analogamente, i bulli, presentano un grado di propensione alla criminalità molto più elevato dei coetanei.
LE CARATTERISTICHE
Al di là delle singole forme di prepotenza, il Bullismo può essere descritto secondo le seguenti caratteristiche generali:
Intenzionalità
Il bullo agisce deliberatamente con l'intenzione di offendere, danneggiare o far del male ad un'altra persona.
Ripetitività
Sebbene anche un singolo comportamento possa essere considerato una forma di Bullismo, di solito si tratta di atti ripetuti nel tempo e con una certa frequenza.
Assimetria
Tra bullo e vittima: il bullo è quasi sempre più forte della media dei suoi coetanei e di solito è più grande di età rispetto alla vittima, al contrario, la vittima è più debole dei suoi pari, ciò significa che esiste una disuguaglianza di forza e di potere, per cui uno dei due sempre prevarica e l'altro sempre subisce senza riuscire a difendersi.
I PROTAGONISTI
BULLO
È il/la bambino/a o l'adolescente che mette in atto prevaricazioni ripetute verso la vittima.
In genere è più forte e più popolare della media dei coetanei, ha un forte bisogno di potere e di autoaffermazione e desidera concentrare l'attenzione su di sé; è impulsivo e ha difficoltà nell'autocontrollo, fa fatica a rispettare le regole, è spesso aggressivo non solo verso i coetanei, ma anche verso gli adulti (genitori ed insegnanti); considera la violenza come un mezzo per ottenere vantaggi e acquisire prestigio; ha scarsa capacità di empatia e scarsa consapevolezza delle conseguenze delle proprie azioni, non mostra sensi di colpa; il suo rendimento scolastico tende a peggiorare progressivamente.
Il comportamento del bullo è spesso rafforzato dal gruppo dei bulli gregari (o bulli passivi), che offrono il loro sostegno al bullo anche senza intervenire direttamente.
Osservatori
Sono tutti quei bambini e adolescenti che assistono agli episodi di bullismo o ne sono a conoscenza. Quasi sempre, infatti, gli episodi di bullismo avvengono in presenza del gruppo di coetanei, i quali nella maggior parte dei casi non intervengono per paura di diventare nuove vittime del bullo o per semplice indifferenza.
Gli spettatori hanno un ruolo molto importante, poiché, a seconda del loro atteggiamento, possono favorire o frenare il dilagare delle prepotenze.
Vittima
II/la bambino/a o l'adolescente che subisce prepotenze da un bullo o da un gruppo di bulli. La vittima passiva subisce prepotenze spesso legate a una sua caratteristica particolare rispetto al gruppo (es. l'aspetto fisico, la religione, l'orientamento sessuale); in genere è più debole rispetto alla media dei coetanei e del bullo in particolare, è ansioso e insicuro, è sensibile e tranquillo, è incapace di comportamenti decisi, ha una bassa autostima e un'opinione negativa di se stesso.
A scuola è spesso solo, isolato dal gruppo dei coetanei difficilmente riesce a farsi degli amici;
se attaccato, spesso reagisce alle prepotenze piangendo o chiudendosi in se stesso; il suo rendimento scolastico tende a peggiorare nei mesi; spesso nega l'esistenza del problema e la propria sofferenza e finisce per accettare passivamente quanto gli accade, colpevolizzandosi; non parla con nessuno delle prepotenze subite perché si vergogna, per paura di fare la spia o per il timore di subire ritorsioni ancora più gravi.
LE MANIFESTAZIONI
• Bullismo fisico diretto
La forma di Bullismo più conosciuta è il Bullismo fisico ed è posto in essere soprattutto dai ragazzi nei confronti di altri ragazzi.E' un tipo di violenza diretta che ha lo scopo di aggredire la vittima, di far sentire l'altro più debole e indifeso.
Il bullo è colui che vuole dimostrare agli altri la propria forza e potenza attraverso l'uso della violenza. Si può manifestare in vari modi, ad esempio nel picchiare, prendere a calci e pugni, spingere, appropriarsi di oggetti degli altri o rovinarli.
Bullismo verbale - diretto
Implica azioni come minaccia, insulti, offese, esprimere pensieri razzisti o estorcere denaro.
• Bullismo psicologico indiretto
Il Bullismo psicologico si differenzia dal Bullismo verbale per l'intenzionalità di ferire la vittima nei sentimenti. L'obiettivo non è quello di prendere in giro o insultare la vittima, ma di suscitare in essa un forte disagio psicologico. Si tratta di vere e proprie offese sul piano personale con la volontarietà di ferire la vittima nei suoi punti più deboli: handicap, difetti fisici, sessualità, religione.
• Bullismo sociale
situazioni personali come nel caso di bambini adottati, stranieri, figli di genitori separati; inoltre vengono indirizzate alla vittima pesanti offese dirette a persone care e familiari, come per esempio screditare la situazione socio-economica della famiglia o il lavoro dei genitori. Infine fanno parte di questa tipologia anche l'utilizzo di minacce gravi che tendono a terrorizzare la vittima. Con Bullismo sociale si intendono tutti i comportamenti che il bullo adotta per isolare la vittima dal gruppo dei pari, attraverso l'emarginazione, l'esclusione dai gruppi e dai giochi, la diffamazione, (cioè parlare male della vittima con gli altri compagni per metterla in cattiva luce); inoltre il bullo tende ingiustamente ad incolpare la vittima di atti che non ha commesso.
IL CYBERBULLISMO
II Cyberbullismo (ossia «Bullismo online») è il termine che indica un tipo di attacco continuo, ripetuto, offensivo e sistematico attuato mediante la rete.
Il termine Cyberbulling è stato coniato dall'insegnante canadese Bill Balsey.
I giuristi distinguono di solito tra:
1.Cyberbulling (Cyberbullismo) che avviene tra minorenni ;
2.Cyberharassment ("Cybermolestia") che avviene tra adulti o tra un adulto un minorenne.
Tuttavia nell'uso corrente Cyberbullismo viene utilizzato indifferentemente per entrambi i casi.
Come il Bullismo nella vita reale, il Cyberbullismo può a volte costituire una violazione del Codice Civile e del Codice Penale e, (per quanto riguarda l'ordinamento italiano), del Codice della Privacy (D.lgs. 196 del 2003).
II Cyberbullismo
è frutto dell'attuale cultura globale in cui le macchine e le nuove tecnologie, sono sempre più spesso vissute come delle vere e proprie estensioni del sé.
Gli sms, le e-mail, i social network e le chat sono i nuovi mezzi della comunicazione, della relazione, ma soprattutto sono luoghi "protetti", anonimi, deresponsabilizzanti e di facile accesso, quindi perversamente "adatti" a fini prevaricatori come minacciare, deridere e offendere.
Tra le definizioni di Cyberbullismo maggiormente accreditate sono rintracciabili quelle di Smith che parlano di un atto aggressivo (attuato tramite l'ausilio di mezzi di comunicazione elettronici) individuale o di gruppo, ripetitivo e duraturo nel tempo, contro una vittima che non può facilmente difendersi.
Come per il Bullismo inteso in senso classico anche il Cyberbullismo può assumere diverse manifestazioni a seconda dei mezzi e delle modalità con cui si esplica.
Willard, nel 2004, categorizza il Cyberbullismo in otto specifiche tipologie di comportamento:
1. il flaming: ovvero, inviare messaggi volgari e aggressivi ad una persona tramite gruppi on-line, e-mail 0 messaggi;
2. l'online harassment: inviare messaggi offensivi in maniera ripetitiva sempre utilizzando la messaggistica istantanea;
3.il cyber-stalking: persecuzione attraverso l'invio ripetitivo di minacce;
4.la denigration: pubblicare pettegolezzi, dicerie sulla vittima per danneggiarne la reputazione e isolarla socialmente;
5.il masquerade: ovvero l'appropriarsi dell'identità della vittima creando danni alla sua reputazione;
6. l'outing: rivelare informazioni personali e riservate riguardanti una persona;
7.l'exclusion: escludere intenzionalmente una persona da un gruppo on-line;
8.il trickery: ingannare o frodare intenzionalmente una persona.

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